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Articoli per la categoria 'Guadagnare con un blog'

Vediamo l’ultimo metodo per Monetizzare un blog venderlo. Se un blog o un sito è stato ben realizzato non sarà difficile riuscire  rivenderlo, ovviamente i fattori che influenzeranno il ricavo saranno diversi, vediamoli in dettaglio:

1) Il dominio: Prima di tutto occorre ricordare che non è possibile rivendere i domini di terzo livello di proprietà di altre piattaforme, quindi se avete un blog con dominio del tipo mionome.altervista.org, mionome.wordpress.com, mionome.netsons.og ecc… scordatevi di venderlo. Se viceversa il dominio è di vostra proprietà siete liberi di farne ciò che volete. Oramai tutti i domini che avevano valore sono stati già comprati, quindi omettiamo il possibile valore che potrebbe avere un dominio tipo: business.com, sex.com ecc… e diamo un’occhiata alle estensioni.

In linea di massima i com, sono quelli più richiesti, poi it se il sito è in italiano, i net, gli org, le altre estensioni non hanno praticamente valore.

2) Grafica: Se avete investito in un template e in un logo originale, questo sarà un valore  da tenerne di conto nel prezzo di vendita.

3) Pr e Backlink: Ovviamente maggiore sarà il PageRank del vostro sito e il numero di backlink maggiore sarà il prezzo di vendita.

4) Contenuti: Uno dei fattori che fanno oscillare maggiormente il prezzo di un sito sono i contenuti, il numero di articoli, la loro originalità, la qualità, il tema e la loro corretta indicizzazione sui motori di ricerca. Temi inerenti alla finanza, all’economia, al forex ecc hanno un valore decisamente maggiore rispetto a temi molto diffusi come la tecnologia e il gossip.

5) Visite: C’è poco da dire, più visite ha il sito maggiore è il suo valore. (Ovviamente visite provenienti da autosurf e scambi visite di qualsiasi tipologia non vengono considerate)

Uno studio approfondito dei 5 punti sopra citati può portare quindi alla corretta valutazione di un sito o un blog. Purtroppo però chi si accinge a comperare non si sbatte a fare certe valutazioni ed utilizza un metodo molto più semplice. Quanto guadagna al mese un sito? 100€ allora la valutazione è 100×16=1600€ o, quando va bene 100€x24. Altri addirittura restringono il campo ai soli guadagni AdSense, quanto guadagna il sito con AdSense? 50€ al mese…stessi conti. Assurdo se un sito per esempio guadagna al mese 40€ da AdSense, più 100€ da SprinTrade e 70€ da ClickPoint, la valutazione sarà comunque 40×16. Non vendete il vostro sito a certa gente!

Vedremo nei prossimi articoli dove vendere il nostro sito/blog, le piattaforme e i forum più competenti.

Vediamo oggi un altro metodo per poter monetizzare il proprio blog o sito che sia. La vendita di recensioni o articoli. I proprietari dei siti ultimamente tendono a privilegiare proprio questa strategia per promuovere i propri siti, offrono una retribuzione in cambio di un articolo contenente uno o due link di loro interesse. La retribuzione può essere una tantum (l’articolo rimarrà per l’intera vita del blog) o mensile.

L’accortezza che dobbiamo avere nel vedere questa tipologia di pubblicità è nel richiedere esplicitamente che la recensione che andremo ad inserire nel proprio blog sia unica, originale e che non venga inserita anche da altre parti. Questo è assolutamente necessario per non incorrere in contenuti duplicati che, come sappiamo non piacciono a google.

Le richieste per tale tipo di pubblicità variano molto, capitano persone a cui interessa il pr, altre il numero di visite o che il sito tratti un particolare tipo di argomento.

L’unico inconveniente rimane su come trovare persone interessate, non esistono che io sappia al momento piattaforme che facciano da tramite fra chi compra e chi vende tali servizi, potrebbe essere una buona idea!

Fatto sta che al momento l’unico modo resta il solito proporre o cercare in forum specializzati sul guadagno online (vedi AlVerde).

Alcuni giorni fa abbiamo cominciato a vedere le varie opportunità per monetizzare un sito o un blog, nel primo articolo in particolare abbiamo parlato della vendita dei link. Vediamo oggi invece quali requisiti deve avere il sito e come fare a vendere direttamente gli spazi pubblicitari del nostro sito/blog.

Cominciamo con il precisare che quando parlo di vendita diretta voglio indicare un rapporto senza intermediazione fra proprietario del sito e merchant. Ovviamente se vogliamo esporre dei banner sul nostro sito basterà rivolgersi a una delle tante piattaforme di affiliazioni come SprinTrade, Zanox e altro.

Non c’è bisogno di essere dei geni per capire che eliminando l’intermediario aumenteranno i guadagni per noi che offriamo spazi.

Trovare merchants non è affatto semplice occorre investire tempo, essere attivi e seguire forum sul tipo di AlVerde e simili, impegnarsi in trattative spesso lunghe e inconcludenti.

Oltre a questo ci sono però fattori ancor più importanti che riguardano il nostro sito/blog. Chi acquista banner sui siti lo fa per avere più traffico verso il proprio sito e non come si fa per l’acquisto di link per scalare le serp di Google. Condizione necessaria per vendere spazi banner è quindi innanzi tutto avere un buon numero di visite; quante? Secondo la mia esperienza servono almeno 1000 unici al giorno.

Altro svantaggio da considerare è che i banner sono spesso invasivi e certo non abbelliscono il nostro sito. Abbiamo però un enorme vantaggio, vendendo spazi banner riceveremo una quota mensile fissa non legata a quanti click o leads porterà al merchant il banner e questo oltre che apprezzabile mi sembra che sia anche giusto. Chi vende spazi pubblicitari non dovrebbe, secondo me, accollarsi il rischio del successo o meno del prodotto pubblicizzato.

Terminata la guida possiamo procedere nel nostro viaggio nel mondo del guadagno online e più precisamente nell’ambito di come guadagnare con un sito o un blog. La guida pubblicata nei precedenti articoli, come avrete notato non ha nulla di tecnico, ma è in pratica una serie di risposte alle domande più frequenti che si pongono coloro che stanno considerando l’ipotesi di realizzare un sito/blog per ottenere una rendita.

Detto questo vediamo quali sono i metodi per monetizzare un blog o più in generale un sito. L’inserimento di pubblicità come AdSense, Oxado e di programmi di affiliazione non è l’unico modo per poter generare guadagni esistono infatti anche altri metodi, alcuni dei quali possono essere affiancati a quelli appena citati.

1) Vendita di Link.

2) Vendita diretta di spazi pubblicitari.

3) Vendita di recensioni o articoli.

4) Vendita dell’intero sito/blog.

Cominciamo a sviluppare il primo punto lasciando poi gli altri ai prossimi articoli. Come ben saprete più link sono presenti sul web verso il nostro sito, più avremo la possibilità di scalare le vette di Google, per questo motivo i siti che dispongono di forti mezzi economici sono spesso a caccia di siti e acquistano link su di essi. Esistono due modi per vendere link sul proprio sito, il primo è la vendita diretta, andare sui forum che trattano l’argomento e cercare acquirenti, per i forum ne segnalo uno su tutti, il popolarissimo AlVerde. La vendita diretta permette di poter guadagnare di più per ogni link venduto, c’è però da considerare lo sbattimento e il tempo per trovare acquirenti.

L’altro modo è quello di servirsi di piattaforme automatizzate per la compravendita di link, in questo caso basterà registrarsi su una delle piattaforme in questione, inserire un codice e quando ci saranno acquirenti, link e guadagni compariranno automaticamente sul vostro sito e nel pannello di controllo. Esempi di alcune piattaforme di questo tipo sono Text-Link-Ads e Linklift.

Ma quali sono i requisiti principali che cercano gli acquirenti di link? Chi acquista link generalmente non richiede che il blog/sito “ospite” abbia un elevato numero di visite, anzi pare che questo elemento non influisca affatto, ciò che richiedono essenzialmente è che il sito sia dello stesso tema di quello da pubblicizzare, quindi siti che parlano “di tutto” e troppo generalisti  generalmente vengono esclusi. Altro elemento importante è il pagerank (almeno 2), poi un buon numero di pagine indicizzate e un basso numero di link in uscita. Acquirenti più attenti richiedono anche IP unico e buona posizione su Alexa. Inutile dire che siti di Poker e Forex al momento sono fra i più ambiti.

Attenzione! Non è tutto bello come sembra, ricordate là dove girano soldi c’è sempre il potente di turno in agguato, in questo caso il potente è Google, che con l’apparente motivazione di evitare di falsare i risultati delle ricerche su Google ha fatto una vera e propria crociata contro la compravendita di link. In realtà oltre alla motivazione ufficiale è facile intuire che se una persona riesce a dare visibilità al proprio sito con l’acquisto di link, non userà AdWord, sempre di Google. Big G ha anche messo a disposizione un form per denunciare i siti che vendono link, per la serie “sputtaniamoci tutti”. Il rischio più diffuso è quello di vedersi azzerato il pr, per poi arrivare in casi estremi (da me mai constatati) ha essere penalizzato nelle SERP. A questo punto a voi la scelta:” Il rischio ne vale la candela?”.

Ovviamente per dubbi, domande e approfondimenti potrete commentare questo articolo sarò felice di partecipare con voi alla discussione.

Siamo così giunti all’ultima parte della guida, la passione è il motore e il carburante che ti servirà per realizzare uno strumento profittevole, guadagnare online non è come lavorare in ufficio dove si deve timbrare un cartellino, nessuno ti controllerà e i risultati saranno direttamente proporzionali all’impegno e al tempo che vi dedicherai, la passione sarà l’unica forza che ti spingerà a continuare in tutti i momenti bui, dove i risultati stenteranno ad arrivare e come ho già detto in questo campo i risultati si hanno sul medio e lungo termine.

Se siete arrivati a leggere fino alla fine questa guida vuol dire che siete determinati e che non sono riuscito a scoraggiarvi, le premesse per realizzare un buon lavoro ci sono tutte.

La prima parte della guida termina qui, spero di poterla mettere presto in pdf in modo che vi sia di più semplice lettura. Continuerò però con nuovi articoli, vedremo come scegliere un buon dominio, quali hosting utilizzare e come mettere in piedi il nostro blog.

Proprio quando il pay per impression sembrava morto e sepolto ecco arrivare importanti novità. Questo metodo di remunerazione tanto amato a molti webmaster fa la ricomparsa grazie a eADV, nuova concessionaria pubblicitaria che sta riscuotendo un enorme successo.

Iscrivendosi a questa piattaforma potremo inserire fino ad un massimo di 2 banner a sito di grandezza fissa, 728×90 e 300×250, i banner dovranno essere in posizioni ben visibili. La piattaforma permette di gestire più siti e di accedere alle statistiche giornaliere con il relativo guadagno.

L’iscrizione è aperta sia alle aziende che ai privati senza P.IVA. Il payout non è alto soli 50€ e il pagamento avviene ogni mese tramite bonifico. Un’ottima soluzione per i siti che hanno alto traffico e basso CTR.

8 ) Pazienza

Ho deciso di unire il punto 7 e il punto 8 in quanto uno non può prescindere dal’altro. Quando cominciai con il mio primo sito dovetti aspettare sei, tette mesi prima di cominciare ad avere un traffico sufficiente a generare qualche centesimo di euro che non arrivarono nelle mie tasche prima di un anno: pagamento tramite PayPal di circa 25€.

Certo commisi molti errori anche perché ero inconsapevole di quello che stavo facendo, era per me un gioco e non sapevo che sarebbe diventata una professione, forse se avessi avuto questa guida le cose sarebbero andate diversamente e soprattutto più celermente. Nel corso del tempo ho visto moltissime persone provare a costruire qualcosa di concreto, ma visto che nell’immediatezza molto spesso non si hanno risultati tutti sono caduti nel nulla. Blog aperti e curati per 10 giorni, al massimo un mese e poi abbandonati.

Ecco quindi le parole adatte che dobbiamo sempre tenere in mente “perseveranza e pazienza” all’inizio bisognerà lavorare molto senza aspettarsi risultati e solo alla lunga il lavoro sarà premiato in modo proporzionale a quanto ci siamo impegnati. In linea di massima il lavoro fatto oggi da i frutti dopo quattro – sei mesi.  Chi pensa di aprire oggi un sito e iniziare a guadagnare è probabilmente un illuso, i pazienti e i perseveranti saranno premiati.

13 Apr

6) Costanza

Qualunque attività si svolga nella vita la costanza è un fattore necessario al successo. Un giocatore di calcio scostante ha poco futuro e quante volte a scuola gli insegnati dicevano: “Il ragazzo è bravo, ma scostante”?

Qualsiasi cosa a cui ci dedichiamo solo ogni tanto stenta a progredire e questo vale anche per ciò che si costruisce su internet. Il proprio blog ha bisogno di essere curato tutti i giorni, non voglio dire come un figlio, ma almeno come si fa per il proprio gatto per il cane o il vecchio tamagotchi.

E’ risaputo e accertato che l’aggiornamento quotidiano con buoni contenuti è il fattore principale per assicurare la scalata sulle vette dei motori di ricerca ed in particolare su google. Salire su google vuol dire ricevere visite e quindi guadagni.

La stesura di almeno un articolo al giorno inoltre favorisce l’acquisizione di iscritti alle newsletter e ai feed e in più permette la segnalazione degli contenuti ai social news tipo OkNotizie, spesso ottimi generatori di traffico.

Se non si ha nulla da dire, voglia di scrivere e di dare costanza al progetto si può senza dubbio abbandonare l’idea di arrivare a guadagnare qualcosa.